giustina-park
Indirizzo Novara Corso XXIII Marzo 1849, n. 360
Opera Riqualificazione dell’area dismessa delle ex fornaci Giustina e realizzazione Parco pubblico
Opere di urbanizzazione Secondarie
Composizione 24.000 mq di parco a bosco naturale e prato rustico con parco giochi, sentieri pedonali e stazioni fitness
Stato dei lavori in ultimazione
Proprietà Comune di Novara

visualizza su google maps

Parco della Battaglia, le buone radici del nostro lavoro.

Il Parco si innesta in un tessuto urbano consolidato con insediamenti residenziali e commerciali, tra cui il più importante e recente è Giustina Retail Park, realizzato da Oikia Srl.
Questo grande appezzamento di terreno completamente abbandonato, invaso da rovi e sterpaglie e utilizzato nel passato in parte come luogo di produzione della fornace Giustina, vede ora un momento di rinascita con la realizzazione di un vero e proprio parco destinato alla Città di Novara.

Il “Parco della Battaglia” è un’area commemorativa legata alla Battaglia di Novara del 1849, combattuta tra l’esercito piemontese e l’esercito austriaco, guidato dal maresciallo Radetzky che con la vittoria dell’esercito austriaco, segna la fine della Prima guerra d’indipendenza italiana.

Il nostro lavoro è stato in primo luogo di ascolto e di osservazione.

Le specie e gli esemplari originari sono state mantenuti o ripiantati per creare un vero e proprio bosco urbano e un parco fruitivo estensivo, più prossimo possibile al tipico paesaggio rurale delle campagne circostanti.

Ecco che i boschi di robinie si affiancano alla farnia, al pioppo tremulo e all’acero campestre. I ciliegi e i gelsi ritrovano aria e spazio per produrre i loro frutti. Gli alberi ad alto fusto creano quinte arboree, ombreggiando la zona di ingresso e l’area giochi per dare frescura e protezione per la sosta.

Macchie di cespugli di frangola, sanguinella e prugnolo accompagnano il lungo sentiero pedonale con le stazioni fitness e offrono riparo anche agli altri abitanti del bosco: lepri, ricci, uccelli, insetti.

Un valore finalmente restituito alla città di Novara e ai suoi cittadini.